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COLLANA DI STUDI E RICERCHE LOCALI |
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Roberto Nini Alla
ricerca della verità 2011 ISBN 978-88-96421-59-8
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Il volume non contiene semplicemente un
avvincente romanzo, come si potrebbe pensare leggendo le prime pagine, ma
un’incredibile avventura realmente vissuta fino ai giorni nostri. Una
serie di casuali coincidenze, che alcuni chiamano destino, altri
Provvidenza, ha portato a svelare un intricato mistero che si celava nel |
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Aristide Radicchi
Ciò che rimane, frammenti di storia 2011 ISBN 978-88-96421-57-4
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VOLUME NON IN VENDITA |
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| AA.VV
Benedetto Brin e la costruzione del nuovo Stato Italiano 2011 ISBN 978-88-96421-56-7 |
Benedetto Brin ha attraversato da protagonista i primi 40 anni della storia dell'Italia Unita, vi ha lasciato un segno inconfondibile per il suo impegno politico e la sua competenza professionale nella costruzione della moderna marina italiana. Con questa sua instancabile attività ha contribuito in modo determinante alla nascita della moderna industria siderurgica nazionale che a Terni ha avuto la sua primaria realizzazione. Brin è uno dei frutti della lungimiranza politica del Cavour. Questi volle preparare dei quadri dirigenti per il nuovo stato prima che questo si fosse formato. Con l'accoglienza e la valorizzazione degli esuli che dalle diverse regioni italiane confluivano nel Regno di Sardegna dopo il 1849, e con la formazione di esperti nelle più aggiornate discipline tecnologiche e politiche, egli gettò le fondamenta di un tessuto dei futuri governanti per il nuovo regno. Brin visse in questo clima, in lui trovarono sintesi la competenza tecnica e la strategia politica. Brin fu ingegnere navale, teorico e stratega per la costruzione di un diverso tipo di navi da guerra, funzionario, fino ai massimi vertici, delle strutture dello Stato nell'ambito del Ministero della Marina, parlamentare e ministro per molti anni, aiutante di campo del Re, politico che propugnò l'autosufficienza industriale e tecnologica dell'Italia per una forte presenza in Europa e soprattutto per il controllo del Mediterraneo. Questa sua versatilità tecnica, l'impegno politico e il dovere istituzionale quale funzionario dello Stato e uomo di governo lo portarono a incontrarsi con la città di Terni. La volontà di Brin si incrociò con le potenzialità naturali e le opportunità strategiche del sito ternano contribuendo in modo determinante a far sviluppare il polo siderurgico e meccanico di Terni e a farlo assurgere a fattore essenziale della costruzione dell'apparato economico del nuovo Stato. | |
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Don Carlo Romani Don Ottavio Lazzarin I piemontesi a Terni. 2011 |
Il Risorgimento italiano e l'Unità d'Italia sono presenti in tutti i libri di storia. Nostro intento non è quindi ripetere tutto ciò che abbiamo appreso sui banchi di scuola, ma descrivere l'impatto che ebbe il Risorgimento sulla realtà ternana, sulle sue istituzioni civili ed ecclesiastiche. L'obiettivo di questo scritto è di descrivere e valutare il cambiamento prodotto dal 1860 al 1870 attraverso materiali archivistici e documentali.
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Andrea Giardi
Risorgimento in Umbria nel triennio 1859-1861 2011 ISBN 978-88-96421-43-7 |
La pubblicazione
dell’ampia e documentata ricerca storica che Andrea Giardi ha svolto per
ricostruire le vicende politiche umbro-sabine negli anni decisivi
dell’unificazione nazionale (1859-1861) costituisce senz’altro il modo
migliore per celebrare il cantocinquantesimo anniversario dell’Unità,
in quanto arricchisce il patrimonio delle conoscenze e ne approfondisce la
consapevolezza. Il presente lavoro, che si caratterizza per larghezza di
vedute ed equilibrio nei giudizi, offre una più articolata e complessa
prospettiva, a cominciare dalla
ricostruzione del tessuto patriottico e cospirativo umbro, la storia
regionale diventa storia nazionale nell’ottica dell’Autore, il quale
mostra come l’Umbria fosse diventata tra il 1859 e 1860 uno snodo
essenziale del processo risorgimentale, sottolineando aspetti non sempre
adeguatamente valutati.
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(a cura di) D. Cialfi, E.
DAvid
Finestra sul Risorgimento Terni
1859-1861, ISBN 978-88-96421-39-0 |
Il catalogo della Mostra sul
Risorgimento a Terni, focalizzata sul biennio 1859-1861, offre uno
spaccato significativo sul contributo della provincia al processo di
unificazione. Ci presenta i protagonisti locali in una dimensione
nazionale, ma ci dà anche l’idea del consenso intorno al quale doveva
cimentarsi l’identità nazionale. La presenza nel catalogo, e quindi
nella mostra, di un nutrito gruppo di documenti, anche inediti,
provenienti da recenti donazioni all’Archivio di Stato di Terni, ci
dimostra anche la persistenza della memoria e dei valori risorgimentali.
Le carte versate dalla famiglia della nota studiosa Gisa Giani insieme a
quelle conservate dagli eredi di Federico e Augusto Fratini, sono
l’espressione di un sentimento di appartenenza e di una volontà di
condivisione che rende onore ai gelosi custodi e ai valori risorgimentali. |
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ASM Spa
50 anni al servizio della città di
Terni 2011 |
Quella dell’ASM è stata una
storia lunga cinquant’anni, una storia che l’ha vista nascere come
azienda municipalizzata e arrivare oggi a società per azioni. Tale
percorso si è caratterizzato per il susseguirsi di cambiamenti in parte
legate alle mutate condizioni di contesto e in parte a scelte operate
dall’Azienda stessa. Questa pubblicazione rappresenta una sguardo sul
passato di un’Azienda che ha fatto del dialogo ininterrotto con i
cittadini la sua forza, e che affronta le sfide del presente con lo stesso
laborioso entusiasmo degli operai e degli amministratori dal 1961. Solo
fermando lo sguardo sulla propria memoria si può considerare il presente
non come un punto di arrivo, ma come un nuovo punto di partenza. |
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(a cura di) Maria Cristina
Marinozzi
La chiesa di Sant'Alò in Terni 2010 ISBN 978-88-96421-00-0 |
La chiesa di Sant’Alò, come oggi la vediamo è il risultato di diversi interventi che si sono accavallati nel corso dei secoli: lungo tutto il Medioevo e attraverso il Rinascimento fino alle significative opere di restauro del Novecento. Sia nella multiformità delle opere figurative che la impreziosiscono sia nell’architettura, la chiesa è testimone di una lunga storia; una storia perfino più antica della sua stessa fondazione, se pensiamo che tra i materiali con cui venne edificata si trovano importanti testimonianze di epoche precedenti. I numerosi frammenti incastonati nella muratura, e in particolare i leoni a guardia dell’ingresso, risalenti probabilmente a sepolture di epoca romana, fecero nascere in una personalità colta come quella di Francesco Angeloni l’equivoco che la chiesa fosse stata costruita sulle rovine di un antico tempio dedicato alla dea Cibele. Il testo, diviso in tre parti, riporta nella prima tutte le vicende storiche, costruttive legate al restauro che hanno interessato l’edificio, nella seconda, un ampio repertorio fotografico di schede d’inventario dedicate all’apparato decorativo e nella terza, schede di alcuni reperti archeologici ed elaborati grafici. Gli affreschi dell’interno, anche là dove risultino poco leggibili, sono di grande interesse, poiché rendono conto di interventi che si sono succeduti nell’arco di quasi cinque secoli. |
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Federico Franzoso
Miniere e fornaci nell'Alta Valle del Naia 2010 ISBN 978-88-96421-11-6 |
Questa minuziosa ricerca di
Federico Franzoso ricostruisce la nascita e lo sviluppo delle più
importanti iniziative industriali di questa zona legate alle miniere e
alle fornaci, alla progressiva selezione tra queste, all’estinzione di
alcune di esse. Un lavoro lungo e laborioso, data l’assenza di
precedenti studi, condotto in archivi pubblici e privati, e ancora
sull’osservazione dei luoghi come sono oggi e delle immagini d’epoca.
Importante è stata la raccolta di testimonianze orali rilasciate dai
protagonisti superstiti di quelle stagioni, testimonianze a rischio per
ragioni anagrafiche e quindi ancor più meritoria è l’opera di ascolto
e conservazione. In questa ricerca si racconta e si manifesta, con forza,
la trasformazione di questa società rurale in un misto in cui la
tradizione convive con i tempi, o meglio i turni, delle attività
industriali. I contadini diventano operai, nella miniera partecipano allo
sviluppo industriale del Ternano e all’espansione edilizia degli anni
successivi al secondo dopoguerra. La politica autarchica del regime
fascista, le dolorose vicende della guerra, la ripresa del dopoguerra con
molte speranze di lavoro, presto deluse per la chiusura delle principali
aziende, fanno da sfondo a una narrazione che raccoglie aspetti tecnici e
sofferenze umane, crescita sociale e politica, nonché l’emancipazione
delle donne impegnate per la prima volta in lavori non agricoli o
domestici, non più solamente mogli e madri. |
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Carlo Romildo
Contadino e artista 2010 ISBN 978-88-96421-20-8 |
In un percorso lungo novant’anni Carlo Romildo racconta la sua vita, il suo ambiente, la Storia e la sua storia: costruisce, passo dopo passo, quel mondo nuovo per cui ha sempre lavorato. La giovinezza, la vita contadina, l’avvento del Fascismo e la tragedia della guerra, la rinascita e la storia del Molino Cooperativo di Amelia, il mondo agricolo della prima metà del ’900, la famiglia e gli affetti. Tutto scorre in queste pagine filtrato attraverso i suoi occhi, le sue esperienze, i suoi luoghi, le persone a lui vicine, per trovare sintesi espressiva nelle sue sculture. |
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Luca Paccara
Le radici della memoria ISBN 978-88-96421-16-1 |
Luca Paccara ci presenta un lavoro accurato, interessante, originale. Accurato perché l’indagine svolta dall’autore alla ricerca dei suoi antenati si basa su autorevoli fonti archivistiche opportunamente citate nel corso della trattazione. Interessante perché quello che dovrebbe essere lo studio, della storia di una sola famiglia finisce inevitabilmente per aprirsi a una comunità intera. Accanto a Paccara si moltiplicano nomi e cognomi man mano che ci si allontana dal presente; intorno a questo nucleo familiare si intrecciano storie che ci portano a oltrepassare quelle mura domestiche, i confini cittadini, regionali e ancora oltre. Originale perché si colgono indizi, si individuano tracce che inaspettatamente si ricollegano alla storia personale di ciascuno di noi; tra matrimoni mancati e incontri imprevisti si tesse un’unica trama che coinvolge centinaia e centinaia di esistenze. |
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Ivano Grifoni
Arrone 2009 ISBN 978-88-87675-84-9 |
Il dialetto come strumento di comunicazione ricca, viva, immediata e colorita è il depositario di lunghe tradizioni e lo specchio di vita personale, familiare e di comunità ristretta.Il lavoro di Ivano Grifoni dimostra quanto affermato e per questo dalle sue pagine riemerge un mondo che i nostri giovani, abituati all’italiano standardizzato e appiattito dei mass-media, non conoscono e non sempre capiscono, ma che i meno giovani ricordano con affetto e simpatia. E dall’opera di Grifoni scaturisce proprio l’affetto, e talora anche la commozione, con cui egli ritrae quel mondo che rimpiange e che non vuole far scomparire completamente L’intento dell’autore è raccontare episodi o riportare modi di dire chiari e cordiali, con tutta la loro carica di genuinità, modi e note che, attraverso il parlato, fanno rivivere un patrimonio di cultura popolare non sempre presente nella lingua nazionale, dove non trovano un efficace corrispondente. Anche le parti iniziali, quelle cioè che riguardano la fonetica e la morfologia, non vogliono avere un intento specialistico, ma rivelano solo il desiderio di aiutare chi non è abituato a parlare il dialetto a gustare nella loro spontaneità la parlata che Grifoni ama tanto. Analogamente la breve sezione sul lessico non è trattata con l’atteggiamento di un addetto ai lavori, ma con l’entusiasmo e l’orgoglio di chi coglie nelle espressioni ternane testimonianze di un legame diretto con il latino, cioè con le nostre radici più profonde e lontane. Dalla lettura di questo lavoro emerge il suggerimento che del dialetto non ci si deve liberare, ma lo si deve considerare una ricchezza interiore legata al nostro modo di essere, alla nostra. |
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(a cura di) Maria Laura Moroni, Roberto
Astolfi
La chiesa di Santa Maria delle Grazie in Terni 2009 ISBN 978-88-87675-87-0 |
Questo testo, nato grazie alla passione dei due autori Maria Laura Moroni e Roberto Astolfi e all’impegno di vari soggetti istituzionali è un’altra testimonianza importante per la rivalutazione del patrimonio artistico di Terni. Il volume è frutto di una ricerca scrupolosa e scientificamente corretta, ricca di riferimenti, che ha saputo restituire appieno l’immagine di questa Chiesa che è una delle più preziose e antiche della città di Terni. |
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AA.VV
San Valentino Patrono di Terni 2009 ISBN 978-88-87675-93-1 |
Nell’ambito delle manifestazioni promosse dal Comune di Terni in onore del santo patrono della città, l’Archivio di Stato ha organizzato un convegno di studi sul tema “San Valentino Patrono di Terni”, attraverso l’ analisi di fonti archeologiche e documentarie i relatori hanno affrontato il fenomeno della devozione al Santo da diverse angolazioni, agiografica, civile, culturale, nell’arco di un periodo storico che va dai primi secoli della cristianità ai nostri giorni, riportando alla luce temi sociali e culturali del passato, in gran parte dimenticati da una comunità e da una storiografia su cui ha inciso in modo determinante il processo di industrializzazione. Si sono sottolineati i vari aspetti con cui San Valentino è conosciuto nel mondo: dall’immagine stereotipata di patrono degli innamorati, diffusa anche nei paesi islamici, a quella più autentica del vescovo martire conservata dalla tradizione ortodossa. Si è riscoperto attraverso la ricerca scientifica, il vero senso dell’azione umana e spirituale di San Valentino nel contesto storico-geografico e si sono rintracciati i segni esistenziali lasciati dal Santo nella vita civile del territorio. |
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Candido Valli
Nascita delle ferrovie
italiane ed esordi di Roma capitale 2009 ISBN 978-88-87675-94-8 |
Candido Valli, imprenditore geniale e coraggioso, per gran parte della seconda metà dell’Ottocento ha prima operato nel settore delle ferrovie in varie regioni d’Italia e successivamente, dopo il 1870, nel settore dell’edilizia a Roma. In forma piana, non priva di finezze letterarie, Candido Valli con questo scritto rilegge un’Italia pre e postunitaria, offrendo pagine di originale interesse storico e antropologico, in cui le problematiche tecnico-professionali si avvicendano e si intrecciano con eventi di natura personale e sono soprattutto legate al costume delle variegate etnie regionali. L’opera si legge con piacevolezza costante, ma più di ogni altra cosa ci fa toccare con mano sfondi e primi piani delle vicende italiane legate all’ammodernamento dell’Italia postunitaria. Il volume è arricchito da un DVD che copre l’esperienza romana – ricostruita attraverso le minuziose ricerche del pronipote Giannetto Valli – per la quale non esiste un’elaborazione cartacea. |
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Pier Luigi Venanzi, Luca Volpi
Segni di artigianato urbano 2008 ISBN 978-88-87675-78-8 |
Nata con il contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Terni la mostra “Segni di Artigianato Urbano”, tenutasi nel mese di dicembre del 1995, ha rappresentato un momento di conoscenza di una cultura materiale che diventa oggi un bene da tutelare, valorizzare e promuovere. Lo studio nasce, senza ambizioni di carattere scientifico, dall’osservazione e dall’analisi della città di Terni e di alcune frazioni limitrofe, ed è rivolto in particolar modo all’architettura definita “minore”. Si è così strutturato un repertorio di immagini, contributi, materiali e soluzioni tecniche ancora presenti nel centro storico, attraverso una schedatura fotografica del centro urbano, ricerche di archivio sulla trasformazione del tessuto edilizio ternano tra XIX e XX secolo, la raccolta di testimonianze di artigiani, la schedatura di attrezzi e strumenti di bottega in riferimento ai diversi mestieri. Non si è trattato quindi solo di un’operazione dettata da nostalgia di antichi “sapori” urbani, ma di una ricerca doverosa alla fine di creare un supporto documentario utile allo studio e alla comprensione della città storica. |
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Paolo Maggiolini
Arte e Società a Terni dal 1800 a
oggi
2008 ISBN 978-88-87675-77-1
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Ciò che viene consegnato è un consiglio, un suggerimento, una proposta possibile, un documento fatto di documenti ragionati e ricomposti, secondo la logica della semplicità e della trasparenza. Sappiamo già che questo studio è incompleto, fallibile come del resto sono tutti i tentativi di riassumere su carta ciò che è stato vita vissuta per secoli. Non c’è nulla che questo libro voglia insegnare, poiché ciò che è stato realizzato è solo una composizione ideale, una griglia di riferimento per chiunque voglia iniziare ad approfondire un percorso di conoscenza che non può in nessun caso essere delegato a uno scritto, ma che invece può da esso partire. |
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Giuseppe Cassio
I salesiani di don Bosco a Terni Vol.
I
2008 ISBN 978-88-87675-68-9
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Il presente lavoro nasce dall’idea comunitaria di rivisitare la storia dell’Opera salesiana di Terni nei suoi ottant’anni di attività a servizio dei giovani. Attraverso le pagine di questo libro si coglie l’entusiasmo e la novità degli inizi: l’attenzione per i ragazzi più poveri, i progressi della filodrammatica, le attività culturali, sportive, ricreative, musicali e religiose, infatti nell’azione pedagogica di don Bosco ogni ambito di vita diviene risorsa educativa. |
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Giuseppe Cassio
I salesiani di don Bosco a Terni
2008 ISBN 978-88-87675-80-11
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Questo secondo volume si sviluppa in perfetta simbiosi con il primo, lo correda e lo documenta con una cronaca per immagini del cammino dei Salesiani a Terni. |
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(a cura di) Agnese Morano,
Giorgio Angeletti, Guido Schiaroli, Franco Maroni
Terni... la dolce
ISBN 978-88-87675-76-4
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(a cura di) Miro Virili
Hydra 2008 ISBN 978-88-87675-71-9 |
La storia del territorio del Parco è praticamente la storia del complesso rapporto che lega l’acqua all’uomo rappresentato dagli antichi nella mitologica lotta fra Ercole e l’Hydra di Lerna. Sin dai primi insediamenti umani, essa ha simboleggiato da un lato l’elemento benefico e vitale, dall’altro l’elemento da temere e da combattere. I tentativi dell’uomo per piegare le acque al suo volere abbracciano l’intera storia del territorio, dai Romani, che per primi bonificarono grandi estensioni di terreno, sino agli odierni usi per scopi industriali e idroelettrici con le relative conseguenze sul piano dell’impatto ambientale e dell’inquinamento. È per tale motivo che in questo territorio il rapporto fra l’uomo e l’acqua ha segnato così profondamente il sistema di insediativo e la sua genesi. Questo testo racchiude alcuni studi, saggi, articoli e semplici appunti che in questi ultimi anni, a vario titolo, amici e ricercatori di Legambiente hanno condotto sul Parco Fluviale del Nera e sulla Valnerina Ternana. |
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Daniela Ghione - Emanuela
Ruffinelli
Dalla "saggezza pratica"
alla "scienza della salute" 2008 ISBN 978-88-87675-74-0 |
Ben 400 documenti storici, 300
foto in gran parte inedite, tabelle riepilogative sono solo alcuni dei
risultati di un’indagine svolta, sul territorio ternano, per
approfondire la locale storia dell’assistenza sanitaria e in particolare
quella infermieristica. Attraverso lo studio di documenti risalenti al
’200, periodo di grande attenzione verso i sofferenti, fino al 1971,
anno di istituzione del Corso per Infermieri Professionali a Terni, si
sono rivissuti gli eventi politici, culturali, sociali, economici e umani
che hanno determinato l’evoluzione assistenziale. Creare un archivio
fotografico e una raccolta di materiale cartaceo, accedere ai diversi
archivi storici locali, consultare libri, alcuni dei quali in pergamena,
sfogliare pagine di documenti ormai destinate a polverizzarsi, hanno
significato, non solo collegare il passato con il presente e il futuro ma
anche ricostruire, con molta emozione, la storia dell’assistenza
infermieristica a Terni, per molto tempo ignorata, minimizzata e
fraintesa. |
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Costantino Massoli
La flora di Stroncone 2008 ISBN 978-88-87675-59-7 |
Con dovizia di particolari, gusto estetico e particolare sensibilità, Costantino Massoli ci guida alla conoscenza del territorio stronconese attraverso la descrizione accurata di oltre 60 specie di fiori, presentate in accattivanti fotografie a colori. Le schede informano sul nome del fiore, sull’uso che se ne può fare, sul periodo di raccolta, sull’habitat. Lo scopo del lavoro è di carattere divulgativo, ma è anche un invito a vedere ciò che ci sta intorno. La conoscenza ci porta ad apprezzare e ad ammirare ciò di cui noi stessi facciamo parte: l’ambiente naturale. |
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Renzo Nobili
Cesi nell'età moderna 2008 ISBN 978-88-87675-65-8 |
In questo libro Renzo Nobili ci porta a scoprire un gran numero di avvenimenti e di episodi inediti avvenuti a Cesi tra il XVI e la metà del XIX secolo, attraverso una documentazione originale e finora mai indagata. E ci guida alla conoscenza di persone e personaggi che avevano un nome ma non un identità. E ancora: chi fece realizzare il palazzo Cesi-Cittadini e quello degli Eustachi e palazzo Conti e quello dove si trova la delegazione comunale? Con Cesi nell’età moderna l’autore, oltre a presentarci un’analisi ampia e gradevole della storia umana, civile e politica di Cesi dal 1500 al 1860, ci offre l’opportunità di dare una risposta a questa e ad altre domande. |
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Istituto Statale d'Arte "Orneore
Metelli" di Terni
Aurelio De Felice 1950 2008 ISBN 978-88-87675-57-3 |
Catalogo della mostra fotografica e documentaria realizzata dall’Istituto Statale d’Arte “Orneore Metalli” di Terni, che ripercorre il periodo in cui lo scultore visse a Parigi Si tratta del periodo più vitale e ricco di stimoli. Capitale attraversata da incredibile fervore e confermatasi punto di riferimento per quanti anelano a una rinascita culturale dopo lo sfacelo della guerra, De Felice ha modo di confrontarsi con i protagonisti dell’arte della seconda metà del Novecento, ricevendone continue suggestioni, analizzando a fondo tecniche e contenuti, lavorando intensamente, disponendosi con umiltà e intelligenza all’ascolto di voci prestigiose e autorevoli. A Parigi fondò la Scuola d’Arte italiana che diresse con Gino Severini. |
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AA.VV
Francesco Angeloni nella
cultura del Seicento a cura di Pompeo De Angelis 2007 |
Questo volume ha il merito sia di offrire un’ampia panoramica sulla vita e sull’opera di Francesco Angeloni, sia di riuscire a convogliare l’attenzione in un’analisi accurata di alcuni aspetti fino a oggi rimasti in ombra ma centrali per una corretta interpretazione della statura del personaggio. Occuparsi dell’Angeloni significa non solo aprire una finestra sulla storia di Terni, attraverso uno dei suoi più insigni rappresentanti, ma soprattutto calarsi in un orizzonte molto più vasto. Francesco Angeloni: innovatore o tradizionalista, erudito al servizio del potere o intellettuale figlio del suo tempo? La soluzione va perseguita attraverso una ricerca continua sulle tracce di un’intelligenza che ha toccato i più diversi contesti, una personalità colta e sfaccettata che prese forma, certo non a caso, attraverso la complessità del Seicento barocco. |
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O. Borella, L. Custodi, F.
Fabiani
Orvieto ritrovata 2007 ISBN 978-88-87675-37-5
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Ci sono innumerevoli modi per rendere omaggio alla propria città, onde dimostrare affetto, stima, devozione nei confronti del luogo natio, cui ci si sente uniti, per l’intera esistenza, da un legame unico e speciale. Gli autori di Orvieto Ritrovata hanno proceduto in tal senso realizzando questa guida, di gradevole lettura e di agile consultazione, che presenta il centro storico e i quartieri periferici a esso più prossimi in una sorta di peculiare tridimensionalità, ottenuta intersecando con sapienza coordinate spaziali e temporali diverse, attraverso uno studio diacronico della toponomastica locale. È l’evoluzione stessa della toponomastica orvietana, infatti, al centro di tale volume, a illuminare e far risplendere la vita plurisecolare di vie, piazze, palazzi, chiese, interi quartieri di Orvieto, già scenario di famosi eventi storici, o della più semplice, umile vita quotidiana di quanti vi si sono avvicendati nel corso dei millenni. |
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M. Petralla, M.Virili, G.
Sapori
La chiesa e il convento di S.
Francesco di Arrone-Casteldilago 2007 ISBN 978-88-87675-55-9 |
Posto lungo la Valnerina tra gli antichi borghi di Arrone e Casteldilago , il medioevale complesso conventuale di S. Francesco viene oggi proposto al pubblico dei lettori e degli estimatori delle bellezze umbre attraverso l’opera monografica delle Edizioni Thyrus. Da sempre oggetto di contesa e luogo d’incontro per le due comunità, il complesso francescano viene analizzato da tre punti di vista diversi, provenendo i tre autori da differenti ambiti di competenze. Mario Petralla, cultore di storia locale con la passione per l’archivistica, ne ha ripercorso le vicissitudini traendole dagli scritti dei maggiori storici francescani; l’architetto Miro Virili ne ha analizzato le trasformazioni subite nel tempo fino all’assetto attuale; la storica dell’arte Giovanna Sapori ne ha illustrato l’iconografia degli affreschi e delle decorazioni. Sebbene la storia non gli abbia evitate spartizioni, cessioni, riconversioni e persino un lungo stato di abbandono, il complesso di S. Francesco è tornato ad assolvere la sua funzione di centro strategico per il territorio circostante, grazie a un importante intervento di restauro e alle attività del Parco Fluviale del Nera che proprio nei suoi ambienti ha la sede. |
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Alberino Cianci
Saiga 2007 ISBN 978-88-87675-53-5 |
Quando si parla delle origini dell’ex polo Montedison di Terni, si cita sempre la SAIGS, la Società della gomma sintetica, e mai la SAIGA, la Società della gomma naturale, che, seppur nata da un progetto sviluppato lontano da Terni, è antecedente e fortemente connessa alla SAIGS stessa, che ne rappresenta il naturale epilogo. Al giovane autore va, quindi, un primo merito, che è quello di aver colmato una lacuna dedicandosi ad un lavoro di attenta ricostruzione di una vicenda che segna l’inizio ideale di un nuovo corso per la chimica del territorio. Cianci ripercorre tutte le tappe del progetto, dalla sua istituzione al suo fallimento, fino a collegarlo a quello più realistico della produzione di gomma sintetica butadiene-stirolo. Un altro merito di questo lavoro è quello di parlare di Chimica in un territorio che spesso dimentica l’altra sua anima (quella chimica appunto), considerandola secondaria rispetto a quella siderurgica dominante, e che solo di recente ha messo l’accento sul ruolo che essa ha avuto nel tempo e che continua ad avere anche dopo il declino progressivo degli ultimi venti anni. |
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Beatrice Coco
Quel ramoscello d'olivo 2007 ISBN 978-88-87675-52-8 |
Classe 1928, primo di sei figli di una famiglia contadina dell’Amerino, Evaristo Coco è stato, e continua a essere nella memoria di chiunque l’abbia conosciuto, l’emblema della lotta politica condotta sempre e solo in nome della giustizia e del rispetto dei più deboli. A ricordarlo a due anni dalla sua scomparsa è la figlia Beatrice che, erede della grinta e degli ideali morali e civili paterni, lo racconta, oltre che come genitore, come figura entusiasta e propositiva e proprio per questo scomoda per una realtà, come quella attuale, in cui la strada della politica viene troppo spesso intrapresa per mero tornaconto personale. Gran parte della vita di Evaristo Coco è stata assorbita dall’attività del Molino Cooperativo di Amelia, del quale è stato a lungo anima e motore e sul cui triste epilogo la coraggiosa autrice non ha esitato a riproporre i documenti ufficiali e la risonanza della stampa locale. |
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Roberto Nini
Alla ricerca della verità 2007 ISBN 978-88-87675-49-8 |
Il volume non contiene semplicemente un avvincente romanzo, come si potrebbe pensare leggendo le prime pagine, ma un'incredibile avventura realmente vissuta ai nostri giorni. Una serie di casuali coincidenze, che alcuni chiamano destino, altri Provvidenza, ha portato a svelare un intricato mistero che si celava in alcuni graffiti scoperti nel 1979 a Narni, in Umbria, da sei giovani speleologi. All'interno di una prigione della Santa Inquisizione un personaggio misterioso, rinchiuso nel 1759, aveva scritto un messaggio con un linguaggio ritenuto incomprensibile. Sarà uno di quegli speleologi, l'autore del libro, insieme ad altri suoi amici, che nel corso degli anni riuscirà a dare una spiegazione a tanti enigmi. Tra ricerche in archivi impensabili e ritrovamenti archeologici viene qui ricostruita una splendida pagina di storia. |
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Franca Giffoni Mosca
L'antica città di Carsoli in
casventino ora S. Gemino 2006
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Trascrizione del manoscritto del monaco cappuccino Antonio da San Gemini, al secolo Egidio Antonio Milj, elaborato con passione scientifica dalla professoressa Franca Giffoni Mosca e dato dopo due secoli, alle stampe. Grazie a questa opera si è potuto recuperare un insieme di notizie storiche e culturali, che hanno interessato la collettività sangeminese e quelle a essa strettamente legata per ragioni di dominio, di rapporti politici e sociali e semplicemente di territorio. Sono stati così sistemati vari tasselli, giacenti prima in ordine sparso, complice l’oscurità del lavoro del monaco umbro, e la flebile eco di avvenimenti passati è divenuta una narrazione piena di vicende umane, pregne di pathos: uno spaccato di vita e di storia che restituisce agli occhi di noi posteri tutto il divenire che fu. |
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Marinella Temperoni
Il pane di Marinella 2006
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Questo ricettario, che ha
l’intento di valorizzare ciò che resta del pane, nutrimento eccellente
e simbolico, semplice ed essenziale, diventa un prezioso suggeritore di
tutto ciò che si può ancora preparare con esso, utilizzandone anche le
briciole. Dagli antipasti al dolce, con la verdure e con la carne, gli
avanzi di pane, una volta grattugiati, si accompagnano bene con moltissime
pietanze. Il pane non più fresco infatti, una volta ridotto in minuscoli
frammenti, ha il pregio di essere facilmente elaborato: dolcificato o
salato, speziato o aromatizzato, è utile a rendere più gustosi i piatti
della gastronomia quotidiana. |
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Gianni Morcellini
Signori, in carrozza! 2006
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L’esigenza di avere risposte
a domande che l’autore si era posto fin da bambino, unita alla
consapevolezza che non fosse conservata fra gli abitanti del luogo una
memoria storica sull’argomento, sono stati i moventi che hanno spinto a
intraprendere questa ricerca tanto lunga, quanto affascinante. Il libro,
oltre a tracciare un interessante percorso storico – che si sviluppa
lungo un arco temporale di circa un secolo e mezzo – e a fornire alcune
spiegazioni di carattere tecnico-linguistico, raccoglie numerose immagini,
aneddoti, curiosità che altrimenti sarebbero andati perduti. La lettura,
facile e scorrevole, è supportata dalle curate note che concorrono ad
arricchire i contenuti. Il tema trattato, solo apparentemente di carattere
locale, trova, in realtà, nel testo un più ampio respiro, ben
integrandosi alle vicende storiche nazionali e agli sviluppi della tecnica
ferroviaria in materia di “Esercizio”, comuni al resto del Paese. |
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Venanzino Venanzi
Com'eravamo 2006
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Com’eravamo – Polino:
storie, racconti, poesie e leggende, è la storia di un paese,
della sua nascita e della sua evoluzione attraverso i secoli, in una
descrizione sospesa tra verità e fantasia popolare. È il ritratto
spontaneo, coinvolgente e sincero del microcosmo a cui l’autore
appartiene, di una piccolissima realtà miracolosamente capace di
contenere nella loro interezza centinaia di vite per decine di secoli:
uomini e donne di epoche diverse con le loro speranze e il loro duro
lavoro, con le gioie e le delusioni, gli amori, l’odio, la fatica e il
sollievo, la fede, l’amicizia, l’invidia, la passione, la morte.
Niente è escluso. |
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Istituto Comprensivo "G.
Fanciulli" Arrone
Torri e castelli nel territorio del Parco Fluviale del Nera 2006 |
Da sempre i castelli hanno
esercitato un fascino particolare ai nostri occhi e a quelli del turista
che percorre la Valnerina; la visita ai ruderi di un’antica rocca, come
quella della Mattarella, o a un antico castello abbandonato, come quello
di Umbriano è sicuramente uno stimolo per la fantasia. Quando tocchiamo
le loro antiche pietre e ci aggiriamo tra i resti delle vetuste stanze,
credo sia difficile sfuggire al sottile richiamo delle vecchie storie
della tradizione popolare. Se però vogliamo comprendere realmente le
torri, le rocche e i castelli di questi luoghi, dobbiamo staccarci da
queste immagini e scendere nello specifico del territorio dove il castello
è stato – e per alcuni aspetti è ancora – una realtà concreta che
ha segnato la cultura della Valnerina, dove il castello è una tipologia
insediativa legata alla cultura rurale e a quella della montagna. Il
progetto di ricerca sulle torri di avvistamento e i castelli della Bassa
Valnerina è nato con lo scopo di far conoscere agli alunni
dell’Istituto Comprensivo “G. Fanciulli di Arrone” la ricchezza del
territorio, di avvicinarli alla loro storia particolare con l’intento di
valorizzare l’esistenza attraverso la ricerca e lo studio delle radici e
costituisce un tassello importante all’interno del Piano dell’Offerta
Formativa che si propone di fare della scuola un punto di riferimento
importante. È innegabile infatti la valenza educativa e didattica di un
lavoro svolto combinando lezioni teoriche ed esperienze pratiche che i
ragazzi hanno vissuto da protagonisti. Un libro è il modo migliore per
aver un risultato tangibile del lavoro svolto e avvertire, sfogliandolo,
quelle emozioni che talvolta è difficile provare sui banchi di scuola. |
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Mirella Canonica
Percorsi reali tra magici itinerari 2005 |
Attraverso una sperimentata conoscenza del territorio, sostenuta da un’ampia ricerca di base, l’autrice ha realizzato questo vedemecum sui territori e le culture che caratterizzano la Provincia di Terni. I percorsi tracciati, “magici itinerari”, sono articolati in grandi ambiti territoriali, il ternano-narnese-amerino e l’orvietano, in cui vengono inseriti luoghi e cose delle particolari realtà comunali. È la prima parte della guida. La seconda poi è strutturata secondo tematiche specifiche, colte schede di approfondimento tra realtà e mito, rigorosa informazione storica ed empito poetico. La parte introduttiva e le appendici forniscono informazioni e dati preziosi. Lo stile chiaro, di taglio giornalistico, rende accattivante il volume, che si presenta con tratti di originalità nel panorama della produzione di settore. Un atto d’amore per l’Umbria, uno strumento prezioso per il turista. |
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Enzo Simula
Cento anni cento scatti 2005
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Questa nuova
raccolta di memorie fotografiche e di cartoline ci viene offerto da Enzo
Simula che, con coscienzioso scrupolo, ha cercato di porci una lettura
diversificata di Terni, un’interpretazione in cento scatti della città
contemporanea, accompagnati parallelamente da cento fotografie
“vecchie” di cento anni. Il materiale è stato raccolto per tematiche
storico-urbanistiche senza l’ambizione di fornire una visione esaustiva
della realtà urbana. L’elemento originale è dato dalla ricerca
filologica dei vari soggetti, puntando soprattutto sull’effetto del
tempo.
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AA.VV
Federico Cesi e i primi Lincei in Umbria 2005
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Nell’ambito delle celebrazioni per il IV Centenario della fondazione dell’Accademia dei Lincei, Terni ha ospitato un Convegno di studi dedicato a Federico Cesi e i primi Lincei in Umbria. Lo scopo era quello di dare giusto rilievo ad un luogo centrale dell’Umbria cesiana e lincea, non solo in senso geografico, ma anche storico e culturale. |
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A cura di R. Cocco, G.
Esposito
Sulle tracce di Giuseppe Bastiani da
Macerata 2004
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Le tracce che riguardano Giuseppe Bastioni sono molte e di diversa natura, distribuite nei secoli che lo separano da noi e dislocate geograficamente in luoghi lontani tra loro. Alcune hanno a che fare con i suoi affari, altre sono l’espressione diretta della sua attività principale, altre ancora sono il frutto dei legami sociali e delle relazioni che avevano caratterizzato la sua vita. Le strade percorse sono molteplici: alcune basate sulla ricerca d’archivio, altre sull’indagine stilistica, altre ancora sulla ricognizione delle vicende tecniche, tutte finalizzate a delineare e a caratterizzare l’operato dell’artista attraverso le opere che ci ha lasciato. La pubblicazione di questa volume vuole rappresentare l’insieme dei risultati ottenuti e con essi la consapevolezza di aver contribuito a ricostruire l’identità di questo pittore, le cui vicende storiche esprimono mirabilmente i percorsi culturali che hanno caratterizzato le nostre zone a cavallo tra i secoli XVI e XVII. |
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Piero Bocci
Gli Umbri e i Sabini 2004
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Con questo saggio, il quinto in ordine cronologico, anch’esso dedicato alla protostoria dell’Italia centrale, l’autore chiude una ricerca iniziata dieci anni fa. Nella prima parte del volume vengono trattati argomenti propedeutici e generici, collegati ai grandi movimenti migratori che, nella prima età del ferro, coinvolsero tutta l’Italia centrale, con particolare riferimento all’Umbria e alla Sabina. La seconda parte è invece incentrata sui siti dell’Umbria storica che risultano ricchi di testimonianze archeologiche, le quali confermerebbero molte delle teorie già espresse nei precedenti saggi. |
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Gian Franco Cruciani
Vergilio Verucci da Norcia 2004 |
Vergilio Verucci da Norcia è la biografia di uno fra i maggiori commediografi del XVII secolo che scrissero le commedie dette Ridicolose, facenti parti di quel genere di teatro d’autore che marciò parallelamente alla Commedia dell’Arte. Le caratteristiche principali, nelle quali Verucci eccelse, furono l’utilizzo di maschere e di dialetti e l’impiego di personaggi comuni ai Comici dell’Arte. L’autore norcino scrisse dodici commedie, alcune delle quali arrivarono ad avere ben undici edizioni. Nel presente saggio una commedia (La Colombina) è stata interamente trascritta e commentata; riguardo alle altre undici, se ne riportano alcuni brani e se ne riassume la trama, con il corredo di alcune note essenziali. |
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Luigina Sapora
Storie e leggende 2004 |
La storia e le storie narrate dall’Autrice sono una mescolanza di verità e di immaginazione, di mitografia e di suggestioni antropologiche. Il confine tra storia e leggenda è impercettibile tanto l’una confluisce nell’altra. È evidente l’influenza di tutto un racconto orale che si è tramandato di generazione in generazione. Il libro contiene 24 racconti raggruppati in tre sezioni: storie di argomento religioso, storie di vita paesana, storia tra realtà e leggenda. Il volume offre una testimonianza preziosa della ricchezza del patrimonio culturale di una comunità, non solo di Ferentillo, ma dell’intera Valnerina. |
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Istituto
Comprensivo "G. Fanciulli" Arrone
La valle dei mulini nel Parco Fluviale del Nera 2004 |
Il titolo del quaderno La valle dei mulini
nel territorio del Parco Fluviale del Nera, lascia immaginare il
superamento della visione municipalistica del territorio e rafforza i
vincoli e i denominatori comuni della Bassa Valnerina. Infatti il binomio
mulini-olio rappresenta una presenza e una memoria constante del territorio
della Bassa Valnerina. Lo dicono, i resti dei mulini che un tempo
costituivano una rete funzionale a servizio del territorio tutto, e non solo
per la molinatura e la pigiatura delle olive, lo dice la fitta e viva
presenza di oliveti che ammantano poggi e colline. Il materiale raccolto è
ricco di molti spunti che vanno dalla riscoperta degli antichi mulini,
all’organizzazione degli stessi, alla memoria dei nonni mugnai e
contadini, alla cultura e alla tradizione alimentare legate all’olio. Un
riconoscimento speciale va alla scuola e agli insegnanti dell’Istituto
Comprensivo G. Fanciulli che hanno realizzato questo progetto. |
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AA.VV
Gabriele Pepe e Federico II 2004
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Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno su Gabriele Pepe e Federico II, tenutosi a Terni il 12 - 13 dicembre 2003, convegno che ha inteso riscoprire la figura di un ricercatore, di uno storico, che ha insegnato nel Liceo cittadino negli anni ‘30, rispolverando anche quella di un imperatore, che, insieme a S. Francesco e Dante Alighieri, ha caratterizzato il XIII secolo. |
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Centro Studi
Storici - Rotary Club Terni
Elia Rossi Passavanti nell'Italia del Novecento 2004 |
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno di Studi che si è svolto a Terni il 22 e 23 marzo 2002, con l’aggiunta, in apertura, di un profilo biografico di Elia Rossi Passavanti. Si è voluto, infatti, dare rilievo ad un personaggio che tanta parte ha avuto nella storia del Novecento. La ricerca si è svolta quasi esclusivamente nell’archivio Passavanti. Per la prima volta un équipe di ricercatori ha potuto accedere alla ricca documentazione lasciata da Elia e Margherita Rossi Passavanti, studiare le carte prodotte nell’arco di una vita lunga e operosa, ricostruire, sul filo dei documenti inediti, episodi e percorsi di vita che per tanto tempo sono rimasti avvolti nel mito e nella leggenda. |
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AA.VV
La grande industria a Terni 2004 |
Gli autori, tutti portatori di una esperienza
vissuta all’interno della società “Terni”, hanno impostato e condotto
a buon fine una ricerca seria e documentata sullo sviluppo tecnologico,
sulle produzioni, sulle ricchezze di “cultura industriale”, di cui Terni
ha goduto dall’ultimo trentennio del XIX secolo ad oggi. Ne è risultata
un’opera non celebrativa della grande industria siderurgica ternana, ma di
una qualità scientifica e tecnica di valore nazionale. |
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Arnaldo Maria
Angelini
L'energia elettrica 2004 |
L’opera si colloca all’interno del grande
sforzo di ricognizione critica del passato industriale a Terni, che la
comunità ternana ha prodotto con le iniziative del centenario delle
acciaierie. È, quella del prof. Angelini, la voce di un uomo di scienza e
di un protagonista delle vicende richiamate, che testimonia come Terni, in
ragione delle sue risorse idrauliche e ambientali, si sia trovata per un
lungo arco di anni nel cuore di fondamentali processi di industrializzazione
e modernizzazione del nostro paese. |
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Giuseppe Fatati
Una vita singolare 2003 |
Questo libro nasce dalla necessità di ricordare, a venticinque anni dalla morte, Felice Fatati. Il ricordo di un artista può essere fatto in diversi modi: con mostre, dibattiti, filmati, pubblicazioni varie. Punto di partenza per ogni ricordo è la biografia, cioè la descrizione, o meglio la narrazione della vita. L’Autore ha deciso di utilizzare come base di partenza uno scritto di Mino Valeri, ha cercato di collegare alcuni fatti con documenti, in modo da fissare dei punti precisi e di ricorrere ampiamente alle foto che descrivono stati d’animo e ambiente, indelebilmente. |
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AA.VV
Garibaldi e i garibaldini della conca ternana 2003
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Il volume raccoglie gli Atti del convegno tenutosi a Terni nel dicembre del 2002, gli organizzatori non solo hanno inteso parlare di una figura che fu mito ed è diventata leggenda, tanto da risultare ancora, a 120 anni dalla morte, l’Italiano più conosciuto nel mondo; del condottiero, dell’eroe leggendario che ha saputo scrivere le pagine più belle del Risorgimento italiano; dell’uomo che, col fascino della persona, l’umanità profonda e la semplicità della parola, si rivolgeva al cuore della gente, recuperando alla lotta di liberazione nazionale una base popolare. Essi hanno anche voluto collocare Terni tra le poche città che in tutto il Paese hanno sentito il bisogno, il dovere di ricordare Garibaldi in occasione di questo anniversario; recuperare momenti importanti della storia della città e rivisitare quei valori laici e democratici che ne hanno fatto un importante Centro Insurrezionale durante il Risorgimento, culla del movimento operaio e delle idee socialiste a cavallo del secolo scorso, base resistenziale durante l’ultimo conflitto mondiale; riscoprire volti e figure dei tanti patrioti ternani; restituire un senso a quei nomi che contrassegnano tante vie e che per i più, i giovani soprattutto, rappresentano soltanto un’indicazione di tipo urbanistico. |
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Franca Torlini
La cucina in Valnerina 2003
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Ai tempi (non tanto lontani) delle nostre nonne la vita del popolo della Valnerina era davvero dura. La maggior parte della gente lavorava nei campi, le donne anche nelle case ad allevare i figli e dar loro da mangiare, quasi sempre utilizzando i prodotti che coltivavano e raccoglievano dalla terra spesso povera e rocciosa su cui erano nate, hanno vissuto e sono morte. Non sono dimenticate, però, perché ci hanno lasciato una ricca tradizione di cui siamo i custodi. Una parte di questa tradizione è la cucina, un’arte davvero ricca nella sua semplicità, nata dalla povertà delle loro vite e dalla ricchezza della loro capacità ricreativa. |
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AA.VV
Accademia dei Lincei 2003 |
Fin dai primi anni dell’Accademia, Federico
Cesi avvertì l’esigenza di regolare la vita dei Lincei, con leggi e
statuti. Lo scopo immediato, di avere pubbliche regole, era quello di fugare
i sospetti dei parenti e in particolare del padre, che nelle riunioni
accademiche vedevano il ricorso a pratiche esoteriche, ma più generalmente
era quello di mettere la comunità lincea al riparo da pericolose dispute
teologiche e politiche, e così favorire la circolazione di un programma
scientifico libero e innovativo nella Roma della Controriforma. Superata la
crisi iniziale divenne una vera e propria accademia aperta ai più illustri
scienziati italiani e stranieri, regolata da nuove e complesse norme, per
mano del Cesi e dei suoi più stretti collaboratori, quali lo Stelluti e il
Faber. |
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Luigi Lanzi
Terni Latina gens Agosto 1931 2003 |
Il contenuto del volume è una celebrazione della città di Terni, delle sue chiese, dei suoi monumenti, delle sue opere d’arte, dei personaggi illustri, esponenti di una borghesia illuminata oggi scomparsa. Emergono tra questi le personalità di Giuseppe Riccardi, Girolami Bianchini-Riccardi, Virgilio Alterocca, Riccardo Gradassi-Luzzi, Ferdinando Parabbi, Benedetto Faustini, Federico dei Conti Fratini e Luigi Lanzi. Non potevano di certo mancare riferimenti alle istituzioni scolastiche come il Liceo Ginnasio intitolato a Tito Maccio Plauto, la scuola secondaria di Avviamento Commerciale “O. Nucula”, la scuola industriale di Terni che ebbe dapprima la denominazione di Regia Scuola di Arti e Mestieri, l’Istituto Musicale “G. Briccialdi”. Tutto questo fa da cornice a una città che anela alla sua crescita, al suo sviluppo, coniugando sapientemente volontà dei cittadini con capacità e impegno delle Amministrazioni. A nobilitare la città e il territorio circostante, ecco il contributo di Italo Ciaurro che redige una prima bibliografia. Alle maggiori industrie ternane è dedicata un’ampia e puntuale sezione monografica.. Chiude il volume una rassegna di inserzioni pubblicitarie legate a banche e ditte, alcune delle quali ancora oggi presenti sul mercato ternano, e intorno a cui ha ruotato l’economia della città. |
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Scuola Media
Statale "L. Lanzi" - Stroncone
Quando parla il cuore 2003 |
Lo scopo principale e fondamentale del lavoro didattico che abbiamo riassunto in questo libro è stato quello di fare avvicinare i ragazzi alla “storia”, intesa non solo come sterile archiviazione mnemonica di dati, fatti e nomi, ma soprattutto come presa di coscienza di eventi che hanno una causa e provocano delle conseguenze; tutto ciò a partire, una volta tanto, non dalla “macrostoria” ma dalla “microstoria”. Ecco allora l’importanza della lettera come espressione di esigenze, problemi, paure e gioie personali, vissuti in un cinquantennio particolare, quello che inizia del 1900 e termina nel 1950. Quest’arco di tempo è da considerarsi cruciale nella storia dell’uomo, perché è stato colmo di eventi tanto importanti quanto tragici: le due guerre mondiali, l’affermazione di governi dittatoriali, l’emigrazione, la decolonizzazione. Dalle lettere prese in esame, provenienti da diverse parti del mondo, oltre che dall’Umbria e da Stroncone in particolare, abbiamo estrapolato molte informazioni di tipo storico-sociale nonché prettamente didattico, nell’importanza di far emergere i cambiamenti grafici, lessicali, sintattici e ortografici che si sono verificati nella lingua italiana. |
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Gian Piero Zanzotti
La Flaminia Umbra 2002 |
Protagonista del prezioso volume fotografico di Zanzotti è la via Flaminia, costellata di numerose testimonianze della penetrazione romana nel territorio umbro. Oltre 100 foto, dal taglio originale, scandiscono un percorso che si snoda da Narni a Cesi, Carsulae, Sangemini, Acquasparta, Massa Martana e Bevagna: centri ricchi di tracce dell’ambizioso progetto di costruzione e espansione dell’Impero attraverso un’immensa rete viaria. Sfilano i resti di antiche città, con le loro terme, anfiteatri, porte, tombe, statue e mosaici; vestigia attestanti la fervente attività che animò la vecchia Flaminia, una via da riscoprire come vero e proprio museo all’aperto. Rispetto a La Flaminia, un museo all’aperto, il catalogo contiene una preziosa serie di immagini sul sito romano di Otricoli. Si segnala il valore dell’opera anche per la sua specificità didattica. |
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Luigi Lanzi
Terni 2002 |
Ristampa anastatica del prezioso volume di
Luigi Lanzi. Le 173 illustrazioni e le 4 tavole, realizzate con le antiche
tecniche litografiche rigorosamente in bianco e nero, riguardano opere
architettoniche e manufatti artistici di Terni, Acquasparta, Arrone,
Carsulae, Cesi, Collescipoli, Ferentillo, Papigno, Piediluco, Rocca di
Colleluna, Sant’Angelo, San Zenone, Sangemini e Stroncone, oltre a luoghi
di particolare fascino, come la Cascata delle Marmore. Con prosa smagliante
e contenuti puntuali, Lanzi offre al lettore attento, a distanza di quasi un
secolo, itinerari ancora suggestivi e in parte inesplorati, che, nell’insieme,
costituiscono una elaborazione esemplare, quasi un modello degli itinerari
turistici prodotti in tempi più recenti. |
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Bruno Giancarlo
Tacito e Terni 2002 |
In questo volume è ricostruita la tradizione che lega lo storico latino Cornelio Tacito alla città di Terni. Sono così illustrate le prime onorificenze a lui decretate dall’imperatore ternano Marco Claudio Tacito, le numerose dispute relative alle sepolture dei Tacito, le tante iniziative della comunità locale, come la costruzione di un monumento commemorativo, l’intitolazione di vie, piazze, esercizi commerciali, scuole e istituti, l’organizzazione di convegni e concorsi. Di particolare interesse è la riscoperta di tre discorsi su Tacito, dei quali è riportato in Appendice il testo integrale. Uno di essi fu pronunciato dall’avvocato ternano Luigi Paletti nel 1929 a Roma e a Perugia; gli altri due furono tenuti a Terni, rispettivamente nel 1878 per l’inaugurazione dell’Istituto Tecnico e nel 1942 per la commemorazione dei grandi umbri del passato. |
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Roberto Nini
Una missione da compiere 2002 Esaurito |
L’Autore, protagonista della riscoperta dei sotterranei dell’Inquisizione a Narni, ubicati nella chiesa di San Domenico, narra in modo avvincente le proprie vicende personali e quelle del Gruppo Speleologico Narnese che nell’arco di vent’anni hanno sortito l’effetto di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica luoghi, testimonianze documentali e reperti relativi a un capitolo di storia locale dimenticato per circa un secolo e mezzo. Un’esperienza di grande interesse, che si intreccia con la scoperta della propria realtà interiore, sopita “da tanto, forse da troppo tempo”. |
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Lido Pirro
Montefranco 2002 |
In questo volume vengono illustrati i 175 documenti inediti, conservati in Roma presso l’Archivio di Stato che coprono un arco di tempo che va dal 17 agosto 1630 al 21 agosto 1784. Data la scarsità di altre fonti, questo materiale risulta essenziale per illuminare un lungo periodo della storia della comunità di Montefranco alle prese con piccoli e grandi problemi: le malversazioni di Spoleto; le liti confinarie con S. Mamiliano e Arrone; l’assegnazione di benefici ecclesiastici vacanti e ambiti; il raccolto delle olive; le mura e l’acquedotto da riparare; la mancanza del pane, la miseria e la sofferenza della gente che, pur adattandosi alle condizioni sociali del tempo, si adopera con ogni mezzo per migliorarle. |
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AA.VV
I pittori del sacro 2001
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Questo volume rappresenta un ulteriore contributo nell’ambito delle numerose attività di studio e di ricerca avviate sul territorio regionale umbro e volte a comprendere i trascorsi della regione e il clima culturale che ha alimentato così numerose e differenti personalità. Ancora una volta emerge la ricchezza delle fonti di documentazione conservate negli archivi e dei materiali ancora inesplorati nonché l’importanza e la grandezza di figure locali non sufficientemente indagate. La ricostruzione della vicenda artistica di Pancrazio e Rinaldo Iacovetti da Calvi è un affascinante avventura culturale, un cammino a ritroso nel tempo, ricerca e riscoperta di luoghi e di immagini che hanno permesso di tracciare la personalità artistica di due pittori appena conosciuti. |
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Marinella
Temperoni
Casalalta 2001
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“Casalalta questo umile paese in cima alla collina, oggi è tutto quello che rimane di un castello antico. Ma un tempo è stato luogo di una certa importanza e molte vicende sono accadute dentro le mura e nel suo territorio…” è così che inizia la descrizione del luogo Marinella Temperoni. L’Autrice narra in prima persona gli avvenimenti e i fatti che si sono svolti in questo paesino, con lo sguardo di chi il mondo descritto lo ha veramente vissuto ed ora lo guarda con capacità analizzando, rileggendo, ma senza che la partecipazione venga meno. Usanze e tradizioni vengono ripercorse attraverso la memoria, in modo da permettere a chi le ha vissute di parteciparvi di nuovo nel ricordo, ed ai più giovani di conoscerle, attraverso un garbato racconto. La capacità di cogliere le sfumature e la vivacità che traspaiono da queste pagine ci proiettano in un mondo, patrimonio di pochi anziani eletti, dove ogni gesto della nostra esistenza quotidiana era una faticosa conquista. |
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Sandro Patumi
Terni illustrata 2001 |
Da un vasto repertorio di immagini che vanno dalla fine del secolo XIX agli anni ‘80 del XX, scaturisce una particolare e interessantissima storia della città che mette in luce con la massima evidenza i mutamenti urbanistici dovuti sia alla repentina industrializzazione a cavallo tra i due secoli, sia alla ricostruzione seguita ai terribili bombardamenti del ‘43. Il lavoro, articolato in 10 itinerari, si offre inoltre come un’originale guida, la realizzazione della quale è stata possibile grazie al fondamentale contributo del curatore dell’opera, l’appassionato cultore e collezionista Sandro Patumi. Presentando una sistematica e significativa selezione di un ragguardevole materiale, in parte poco conosciuto, la quale eleva la cartolina a documento visivo di grande impatto, l’opera viene sicuramente a colmare un vuoto culturale e a soddisfare il bisogno di un vasto pubblico sempre più attento alla ricerca della memoria dei luoghi che gli sono cari. |
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AA.VV
Fede decoro e sapienza 2000
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Il volume raccoglie tutto il materiale fotografico e documentario della mostra itinerante realizzata per volontà di alcuni Comuni dell’area umbro-sabina e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività Culturali e della Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici dell’Umbria, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici per Roma e Lazio, Soprintendenza Archivistica per l’Umbria, Archivio di Stato di Rieti. La mostra celebra Cristoforo e Gregorio Grimani, artisti di rango nella tecnica dello stucco, che operarono nella prima metà del seicento nel pieno della Riforma Cattolica. Il catalogo si presenta quindi come una raccolta di saggi introduttivi, con una scelta ragionata delle opere certe e di quelle attribuite, arricchite da un raffinato repertorio fotografico, e ancora con una sezione che raccoglie le fonti documentarie, accompagnate da una puntuale bibliografia. Ne risulta un materiale compatto che rappresenta la glorificazione dell’ascesi “quale vittoria inaudita sia delle forze umane che della gloria divina”, in un territorio ricco di siti di grande fascino e forte da secoli per la sua “fedelitas” francescana. |
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C. Mariani, A. Neri, e
Perugini
Mountain Bike 1999
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È una guida completa e dettagliata degli itinerari per mountain bike in Valnerina e nasce dall’esigenza di fornire un utile strumento per gli appassionati sportivi e preziose indicazioni sulle aree più significative della valle del Nera. Un percorso che tocca gli angoli più nascosti della Valnerina: i suoi ripidi fossi con strapiombi di roccia e i dolci crinali fioriti. Scenari che l’automobilista può solo provare a immaginare e che solo in bicicletta si possono davvero apprezzare. |
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Piero Bocci
I "popoli" che fecero Roma 1999
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L’ipotesi dell’Autore circa I “popoli” che fecero Roma e le loro origini è ardita quanto affascinante. I Sabini sarebbero derivati dalla fusione tra tribù di pastori Naharki-Aborigeni e popolazioni picene-tarantine e il contatto sarebbe avvenuto al confine tra le attuali città di Terni, Rieti e Amiterno. Si tratta di una teoria innovativa che sconvolge l’assetto dei quadri storiografici tradizionali e che al contempo si avvale delle testimonianze degli antichi storici greci e latini. |
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Piero Bocci
Viaggio nella protostoria dell'Italia Centrale 1999 |
Nel Viaggio nella protostoria dell’Italia centrale la ricerca scrupolosa si fonde con il racconto della vita di un’epoca lontana. Si delinea un affascinante scenario in cui si susseguono invasioni, diaspore, commistioni tra etnie diverse. Un fluttuare nomadico di tribù protostoriche, al quale concorsero carestie, improvvisi eventi metereologici, la ricerca di nuovi pascoli o di nuovi materiali come il ferro. Migrazioni e contaminazioni vengono ricostruite a partire dalle tracce giunte fino a noi: reperti archeologici, fonti storiche recenti e del passato, toponimi e altro. |
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Paolo Rossi
Francesco d'Assisi e la valle Ternana 1997 |
La presente monografia, frutto di certosine ricerche, è da considerarsi di significativa valenza storica. La presenza di frate Francesco nella provincia di Terni, appena accennata dalle cronache ufficiali, ivi ampiamente documentata. Il Santo, nella seconda fase della sua vita religiosa, deluso ed amareggiato dal comportamento di una parte di Minoriti, allontanatisi dalla genuinità della Regola, con un gruppo di fedelissimi “fratres”, inizia a rifuggire negli angusti romitaggi del Ternano (e della Valle reatina), che divennero fulcro della corrente degli “Spirituali”, movimento scomodo, osteggiato dalla corrente dei “Lassisti”, più tardi detti “Conventuali”, detentori dei poteri direzionali dell’Ordine. Il presente lavoro, attraverso un’accurata ricerca storica, restituisce alla “Valle ternana” il doveroso attributo di “Valle francescana”. Terni e tanti altri centri furono ripetutamente lustrati da visite e permanenze di Francesco d’Assisi; e in ricordo dei suoi passaggi, sorsero austere chiese e reconditi conventi, autentiche oasi spirituali pregnanti di letteratura e arte. Il lavoro, lungi dal considerarsi completo, ha il pregio di fissare sulla carta notizie del tutto inedite. Il testo è accompagnato da un fascicolo che offre una sinossi al prezzo di € 2,58 e in inglese, a cura di Antonella Cosimato. |
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Piero Bocci
I paleoumbri Naharki 1997 |
Quale peso ebbe l’influenza dei nomadi Naharki paleoumbri sulla civiltà romana e sulla fondazione dell’Urbe sacra? Come leggere la rilevanza archeologica del territorio ternano, i suoi toponimi, documenti antichi quali le Tavole Eugubine? Piero Bocci sceglie di rispondere a tali interrogativi con uno stile semplice, affidandosi ad una ricerca scrupolosa ma anche alla sua intuizione creativa, compiendo un’affascinante incursione nel fertile spazio tra storia e leggenda. Il risultato è un pregevole contributo alla conoscenza della protostoria umbra e romana. |
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Rosita Bassini
Ceccarelli
Il teatro sociale di Amelia 1996 |
Il volume, sintesi di un lavoro molto più ampio, è articolato in due parti: la prima è costituita dalla storia del Teatro, che è andata via via componendosi attraverso la ricerca sui documenti esistenti, tutti manoscritti; la seconda testimonia, per quanto possibile, l’attività svolta a partire dalla prima rappresentazione, avvenuta nel 1791. La ricerca svela un aspetto della vita cittadina fino ad ora non ancora noto, ma strettamente connesso alla storia di Amelia e alle sue famiglie più prestigiose. |
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Giorgio Angeletti
L'oratorio e la confraternita di San Giovanni Decollato a Stroncone 1994 |
Le Confraternite, sorte a Stroncone agli inizi
del ‘500, furono associazioni spontanee soprattutto di laici che,
uniformandosi a norme di comportamento, insegne e fogge d’abito, si
riunivano per perseguire ideali comuni di intensa vita religiosa. Dettero
origine ad una sorta di volontariato ante litteram nel campo sociale,
esercitando azioni filantropiche nei confronti delle persone più bisognose
e creando istituzioni di pubblica utilità come scuole e ospedali. Né va
sottaciuto il grande contributo dato all’arte. Attraverso i documenti
d’archivio, è stata ricostruita la storia della Compagnia della
Misericordia, dell’Oratorio di San Giovanni Decollato e dell’Ospedale di
Sant’Antonio da Padova, perché la memoria di queste pie istituzioni non
vada perduta. |
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Miro Virili
Piediluco 1990 |
Rigoroso contributo alla conoscenza di
Piediluco e del suo territorio, in un momento in cui si assiste ad un
risveglio di interessi culturali e turistici nei confronti di questa località.
L’opera è il frutto di varie ricerche storico-architettoniche, ma anche
di un profondo attaccamento alla propria terra, da parte dell’Autore. |
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Michele Giampietro
Tutta l'Umbria raccontata dai francobolli 1990 |
Felice rivisitazione dell’Umbria raccontata attraverso il variopinto universo dei francobolli e sostanziata dall’arguzia e dall’instancabile penna di un profondo conoscitore della regione. Un libro che può essere definito un atto d’amore verso gli umbri. |