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Edizioni THYRUS La magia della parola scritta
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COLLANA ARTISTICA
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Massimo Zagoli "La mano è la finestra della mente" 2013 ISBN9 78-88--6808-018-1 |
Catalogo delle opere calcografiche, documentato in occasione della mostra personale effettuata presso il Centro di Paleontologia della "Foresta Fossile " di Dunarobba, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2013. Le opere sono state eseguite dal 2010 al 2013, da quanto il torchio dell'artista Aurelio De Felice, ha incontrato nell'anno 2009 Massimo Zavoli. |
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Massimo Cutrupi Misteri 2013 ISBN978-88--6808-006-8
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Trapani e i suoi misteri. Che fanno del Venerd Santo e per la città di Trapani, una giornata lunga, tanto da terminare ben oltre mezzogiorno del giorno dopo. Trapani e i suoi misteri che poi sarebbero diciotto gruppi statuari in legno, tela e colla, seguiti dai simulacri di Cristo Morto e dell'Addolorata, comunemente (e impropriamente), chiamati anch'essi Misteri. Vengono dunque portati in giro per la città per circa ventiquattro ore. Così, in un vortice di colori, profumi e suoni la processione dei Misteri sciorina il suo copione da oltre quattrocento anni. A ogni Venerd Santo il sacro e il profano iniziano a mischiare le proprie essenze in una città che si aggrega veramente, probabilmente solo per un giorno all'anno, in un giorno marchiato da un legame imprescindibile, una simbiosi inguaribile fatta di citt e Misteri.
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Massimo Cutrupi Tsaiki Tsara 2012 ISBN 978-88-96421-91-8
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Manina Consiglio vive a Nosy Be dal 1997. Ha iniziato da subito, con determinazione e in modo concreto, ad aiutare il popolo malgascio. Nel 2004 fonda l'associazione no profit I Bambini di Manina del Madagascarà che nel 2009 diventa ONLUS. Tsaiki Tsara è il nome di tutte le scuole fondate da Manina e in malgascio vuol dire bambini buoni. Le scuola non sono private ma appartengono alla comunità e al villaggio. Nascono su richiesta del Fokontani (il capo villaggio) che presenta una lista di bambini da scolarizzare e tutti i bambini possono accedervi perche sono gratuite e tutto il materiale didattico è fornito dall'associazione. Ogni classe ha un suo insegnante malgascio, regolarmente diplomato, e ogni villaggio ha un direttore didattico sempre in contatto con Manina e con il CISCO (Circoscrizione scolastica). Dal settembre 2009 è anche attiva una scuola Agraria con vitto e alloggio per 40 allievi. L'operato di Manina Consiglio e della sua associazione si occupa anche, in modo diretto e concreto di assistenza e sanità. La prima preoccupazione è quella di fornire quotidianamente almeno un pasto ai più indigenti, per gli anziani e i paraplegici, ci sono 2 case con assistenza e personale che provvede alle loro necessità quotidiane, sono stati allestiti inoltre 7 ambulatori che vengono gestiti da medici e infermieri professionali. Nel 2009 nasce l'Associazione Tsaiki Tsara formata da coloro che hanno collaborato con Manina in tutti questi anni. In questo modo le attività riguardanti l'istruzione, la salute e l'assistenza sociale, possono essere gestite dal popolo malgascio in rapporto di partenariato con l'onlus I Bambini di Manina del Madagascarà.
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| Franco Arcangeli
La fioritura 2011 ISBN 978-88-96421-46-8 |
Castelluccio di Norcia è testimone del miracolo cromatico che si ripete ogni anno nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il paesaggio sembra rappresentare il movimento pittorico impressionista dove vengono esaltati luce e colore. Distese di campi si tingono, mutando colori e toni, con il susseguirsi dello sbocciare di diverse specie floreali che variano dal giallo della rapa selvatica, al bianco della lenticchia, al rosso del papavero, all'azzurro del fiordaliso, al blu intenso del ciclamino. Le vedute e gli scorci delle immagini proposte vogliono rappresentare il miracolo degli scenari che la natura ogni anno regala a questa terra.
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| Gian Piero Zanzotti
La bellezza nascosta 2009 ISBN 978-88-87675-81-8 |
Tra il belvedere e la strada, tra le case, i negozi e le chiacchiere dei bar, la bella pieve di Arrone, nella sua veste così familiare, torna a suggerirci una dimensione popolare dell'arte. Attraverso la galleria di fotografie che testimoniano la bellezza degli interni, come nel testo che le introduce, non si cerca un resoconto metodologicamente corretto del patrimonio iconografico presente nella chiesa ma si inseguono suggestioni. I volti delle Madonne, degli angeli e dei Santi lasciano trasparire le sembianze delle popolane, dei giovani e dei vecchi che si offrirono orgogliosamente come modelli agli artisti impegnati nei lavori. Lo sguardo della Vergine che tiene in braccio il suo Bambino rivela allora tutto il pudore e la dolcezza di una madre quindicenne, mentre la mano forte di un Santo volitivo tradisce la fatica del lavoro sotto al sole. Affreschi di splendida fattura e altri che sono poco più di semplici bozzetti raccontano di esperienze e sensibilità differenti che si avvicendarono nei lavori e che si confrontarono con questa gente, emozionata al pensiero di riconoscersi nei volti sacri e ansiosa di vedere conclusa la propria chiesa. |
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| (a cura di) Domenico Cialfi,
Antonella Pesola
Umbria Futuristica 1912-1944 2009 ISBN 978-88-87675-92-4
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Gli studi sul Futurismo, anche
in Umbria hanno compiuto negli ultimi tempi notevoli progressi: mostre
importanti si sono succedute e non solo sul Gerardo Dottori, il massimo
esponente riconosciuto del movimento, ma anche su altri artisti della
prima avanaguardia organizzata italiana, come ad esempio Giuseppe
Preziosi, Leandra Angelucci Cominazzini, Alessandro Bruschetti, le cui
opere sono state inserite in importanti mostre tematiche anche di
carattere internazionale. In questo lavoro di insistente riscoperta, fuori
dai canoni restrittivi, si è senz'altro distinto Massimo Duranti e
l'Associazione culturale Archivi Dottori dal lui presieduta, per
gli iniziali e fondamentali studi sul Futurismo umbro. Sul suo esempio
altri studiosi, in ambiti territoriali diversi, hanno rivolto
l'interesse al fenomeno futurista, come appunto Domenico Cialfi e
Antonella Pesola che da anni si occupano della penetrazione del movimento
avanguardista nella cultura orvietana, folignate e ternana. L'Umbria,
sicuramente periferica, e per di più policentrica e poco incline a
contatti e scambi culturali con altre realtà, si è dimostrata capace,
grazie agli artisti più originali e creativi, di aprirsi alle istanze
della modernità e farsi ponte di collegamento tra le esperienze culturali
fiorentine e quelle romane. L'occasione di tornare a riflettere
sull'impatto che il movimento avanguardistico ha avuto nell'ambiente
umbro, è offerta dalla ricorrenza della nascita del Futurismo, che
gli autori hanno voluto celebrare con l'allestimento di una mostra
storico-documentaria corredata da un catalogo che si propone di fornire le
coordinate per orientarsi nel complesso fenomeno dell'unica avanguardia
organizzata che pretendeva di inserire l'arte nella vita. |
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Francesco
Severini
Dittamondo 2007 |
"Dittamondo" è un viaggio nei meandri della pittura e nel cuore dell'Arte. Come l'omonima opera di Fazio degli Uberti da cui la mostra, ma soprattutto l'intero lavoro prende spunto che viaggia idealmente nei luoghi fisici del mondo al tempo conosciuti (siamo intorno al 1360), vale a dire parte d'Europa, dell'Asia e dell'Africa, tentando di ripercorrere a sua volta il ben più noto viaggio mentale e ultraterreno di Dante, così "Dittamondo" è un percorso in un tempo e in uno spazio a loro modo immanenti, come tali sono le idee e le opere spesso prese a riferimento. Dai temi della letteratura a quelli della spiritualità, dalle immagini di un'arte minore a tutti quei prodotti variegati dalla creatività umana. Si tratta, dunque, di mappe mentali, di percorsi interiori. è un'indagine intorno alla straordinaria storia dell'uomo e delle sue idee, delle sue creazioni. |
| Maria
Teresa De Nittis
Tra acquarelli e poesia 2006
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Il presente catalogo, in cui liriche e opere grafiche si commentano vicendevolmente, è frutto della lunga esperienza artistica e analisi interiore dell'Autrice. Con esso, la De Nittis ci regala sensibilità e gusto, originalità e libertà spirituale dove il sentimento che affiora si lega alla natura e alla tradizione. |
| Gian
Piero Zanzotti Luigi Emilio Longo Libia 2004 www.giampierozanzotti.it |
Che senso ha andarsene in un deserto alla ricerca di segni che sembrano non appartenere più alla nostra epoca? Perché andare tra i resti di una guerra e di una presenza politicamente scorretta, che la storia parrebbe aver duramente condannato? Le risposte le troviamo nell'analisi attenta e appassionata del gen. Luigi Emilio Longo, che rievoca, per ogni sito visitato, le vicende militari, mettendone in risalto il valore simbolico e storico, e nelle foto, nel linguaggio visivo ed emotivo che ancora una volta Gian Piero Zanzotti ci propone, al ritorno da quello che è un vero e proprio pellegrinaggio nella memoria. |
| Gian
Piero Zanzotti
Terni - Emozioni del sacro 1996 www.giampierozanzotti.it
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Libro fotografico di profonda bellezza che ci porta a scoprire una Terni diversa, che sopravvive negli intonaci delle chiese e nei soffitti decorati delle case. Terni non è soltanto la città dell'acciaio e dell'elettricità, ma anche un notevole centro artistico ricco di memorie spirituali. Attraverso le immagini visiteremo ogni chiesa ternana ammirando affreschi, preziosi oggetti liturgici, reliquiari, croci astili, cofanetti di avorio e altri tesori di grande importanza culturale. Nel frattempo, la puntigliosa bravura di Mino Valeri commenterà per noi le fotografie ad una ad una, con didascalie poliglotte in italiano e inglese. |
| Gian
Piero Zanzotti
Vettore
- Castelluccio 2002
www.giampierozanzotti.it
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Come commento alle meravigliose foto del volume, valgano le parole dell'Autore: La pianura del Pian Grande, dove il sole si frange in ogni filo d'erba, e Castelluccio immobile sulla sua collina come un paese da fiaba Sentirai il ritmico urlare della bufera e la tua anima si perderà nell'accecante candore della neve, poi all'improvviso emergerà la parete del Vettore e il vento d'alta quota strierà di bianco il cielo delle vette. Il susseguirsi delle fiorite riempirà il tuo cuore degli infiniti colori dei cristalli. E poi i sentieri della montagna, il lago nascosto di Pilato, le pareti di roccia tormentata, scolpite come totem primordiali. . |
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