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AA.VV
Memoria Storica n. 37 2011
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In questo numero della rivista la sezione “Studi” ospita la ricostruzione effettuata da Marcello Marcellini del processo intentato nei confronti di Claudio Raoul Bracci, appartenente alla borghesia ternana, reo di aver promosso e costituito, insieme ad altri sette, di estrazione proletaria, un’associazione dedita, secondo l’accusa a “sovvertire gli ordinamenti economici e sociali costituiti nello Stato”. Nella sezione “Ricerche”, Pompeo De Angelis si occupa dei primi anni di vita, tra il 1944 e il 1948, della Democrazia cristiana a Terni mettendo a fuoco le personalità dei due fondatori Poliuto Chiappini e Filippo Micheli. Giovanni Storelli dedica una ricerca a Gualdo Tadino tra il 1814 e il 1816, mentre nella sezione “Contributi”, Domenico Cialfi si sofferma sulla “parentesi libica”, nel 1923, di Antonio Calcagnadoro, artista da lui da lungo tempo attentamente indagato. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 36 2010
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Questo numero di Memoria
Storica ospita due studi di Marcello Marcellini e Telesforo Nanni.
Marcello Marcellini tratta dell’evasione, nell’ottobre del 1943, di
detenuti slavi dal carcere di Spoleto. Fu un avvenimento importante per la
resistenza in Valnerina in quanto Svetozar Lakovic, capo dei fuggitivi,
divenne, nel febbraio 1944, comandante della Brigata Gramsci. Il lavoro di
Telesforo Nanni è incentrato sull’attenzione nel ventennio fascista
della politica agraria nel Ternano. Nella sezione Ricerche Danilo Pirro
prende in considerazione il piano regolatore di Terni del 1934 con il
quale si intendeva risolvere il conflitto tra la “nuova città
dinamica” e quella vecchia rurale e pontificia. Cristina Ranucci ci
parla della chiesa di Santa Maria Maddalena nel territorio di Calvi
dell’Umbria, rendendo noti documenti dell’Archivio diocesano di
Magliano Sabina che permettono di conoscere la fondazione e l’aspetto
originario. Lorena Sbarzella ripercorre la vicenda conservativa
dell’antico complesso conventuale dei frati cappuccini sul colle della
Romita. Massimiliano Bardani ci informa su pregi e carenze dell’archivio
storico comunale di Amelia. Particolarmente stimolante risulta l’analisi
svolta da don Gianni Colasanti sui dieci anni d’episcopato di mons.
Vincenzo Paglia, attuale vescovo della diocesi di Terni, Narni, Amelia. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 34-35 2010
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All’interno di questo numero troverete il saggio in cui Marcello Marcellini, scavando nei fascicoli processuali, lascia riemergere la figura di Gaetano Pattarozzi, un intellettuale sardo, poi futurista, che negli anni della guerra si contraddistinse come repressore e persecutore dei partigiani nell’area amerina della nostra regione. La sezione Studi, ospita uno scritto ancora inedito di Vincenzo Pirro dedicato alla figura dell’ingegnere Alessandro Corradi ed alla sua soppressione da parte di una banda partigiana nel maggio del 1944, un mese prima del passaggio del fronte. Sempre a Corradi è dedicata una postille redatta ad opera dei figli che trova spazio nella sezione Note e contributi e che, ancorandosi con sofferenza alla memoria soggettiva, getta una luce diversa su quei fatti e su quel vissuto. Ai saggi di Marcellini e Pirro, seguono le ricerche di Paola Vierucci, Cristina Ranucci, Massimo Bartolini e Enrico Flaiano. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 33 2008
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In questo numero troviamo un
saggio di Giuseppe Cassio sul Convento di Santa Maria dell’Oro, uno dei
principali siti francescani del territorio di Terni, il lavoro di Silvia
Paparelli è dedicato al rapporto di Stanislao Falchi, musicista e
compositore di origini ternane con Ugo Fleres, la ricerca di Cristina
Sabina delinea alcuni aspetti della storia economica e sociale di
Collescipoli lungo un arco di tempo che va dal ‘700 agli albori del
‘900, lo studio di Pirro riguarda i Notiziari della Guardia Nazionale
Repubblicana riguardanti la provincia di Perugia, Francesco Benedetti
si sofferma su tre pittori reatini attivi nel tardo Trecento, mentre
Marcello Marcellini cerca di far chiarezza sul ruolo che nel giugno del
1944 ebbero i partigiani e le truppe alleate nel liberare terni dagli
occupanti tedeschi. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 32 2008
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Questo fascicolo ospita i contributi di Matteo Rossi che si occupa dei monumenti eretti a Giordano Bruno in tre comuni umbri (Acquasparta, Narni e Spoleto) agli inizi del ‘900. Quali furono a Terni e nella sua provincia, le reazioni alla notizia dell’attentato che il 14 luglio 1948 colpì il leader comunista Palmiro Togliatti? Questa è la domanda che si è posta Margherita Idolatri. Nelle Ricerche, Giorgio Angeletti porta alla luce le documentazioni che permette di ripercorrere le vicende del monastero delle Orsoline di Stroncone. Un altro edificio religioso costituisce l’oggetto del lavoro che apre la sezione Note e Contributi, si tratta dell’abbazia di Santa Maria in Falleri interessante esempio di architettura cistercense in Italia. Viene inoltre esaminata la figura del maestro Liberato di Benedetto, pittore che operò a Rieti nella prima metà del ‘400, e proposte brevi biografie di alcuni orafi umbri attivi nella città sabina fra XV e XVI secolo. Vincenzo Pirro, traccia infine, un quadro della cultura nell’Umbria del Seicento, individuando i centri e i protagonisti della vita intellettuale della regione e analizzandone la produzione letteraria e scientifica. |
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Memoria Storica n. 31 2008 |
L’Umbria medievale è rievocata da Eros Lunani nello studio che apre questo volume. In esso l’autore traccia i profili di quattro capitani di ventura. Frank Vollmer, affronta un nodo lungamente dibattuto dalla storiografia su Terni in età contemporanea: il rapporto della città con il fascismo. Elisabetta David ricostruisce la predicazione francescana a Terni dagli inizi del ’400 alla metà del secolo seguente. La ricerca di Marcello Marcellini, prevista in più puntate, prende in esame una serie di reati “contro il patrimonio” commessi a Terni dal 1943-1944. Domenico Cialfi si sofferma su due monumenti ternani le cui vicende per un periodo si sono intrecciate: il Sacrario dei martiri fascisti e la seicentesca Pietà di Simone Lapi. Vincenzo Pirro è autore di una sorta di dossier nel quale si ricostruiscono le fasi e i criteri con cui a Terni è stata condotta “l’operazione Emeroteca”, con la recente decisione dell’Amministrazione pubblica di distruggere la quasi totalità del patrimonio conservato nell’Emeroteca comunale. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 30 2007
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L'esperienza di Arturo Bocciardo alla guida dalla Società Terni, l'attività di Filippo Senesi come costituente della Repubblica Romana del '49, lo sviluppo del sistema ferroviario umbro-marchigiano dopo l'Unità: sono questi i temi degli studi che aprono il trentesimo fascicolo di "Memoria Storica", fascicolo che inaugura il XVI anno di vita della rivista e che conferma l'impegno della redazione al allargare l'area geografica oggetto di indagini, grazie anche ad una più sistematica collaborazione con il mondo universitario. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 28-29 2007
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In questi anni la rivista ha spaziato in vasti campi della ricerca, spesso inesplorati, grazie al contributo di studiosi e cultori di storia locale, che hanno saputo unire l’interesse storico all’amore della “piccola patria”. Molto resta ancora da fare per vincere il tempo, per sottrarre all’oblio uomini e cose del passato, in cui sono le nostre radici. Per quel che riguarda la storia di Terni e del suo territorio, relativi vuoti riguardano soprattutto il medioevo, ma ci sono anche settori dell’età moderna e contemporanea che risultano ancora poco indagati, ci sono poi uomini di cultura appena ricordati e mai studiati. Questo numero della rivista è un numero doppio e si coniuga quasi interamente al “femminile” ed è costituito da alcuni saggi corposi e impegnativi che trattano argomenti delicati con un taglio che rivela anche l’impostazione ideologica delle autrici. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 26 2006
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Il fascicolo si apre con un lungo saggio di Carla Arconte sulla condizione femminile a Terni durante il fascismo. Dal punto di vista strettamente storiografico il saggio dell’Arconte contribuisce a sfatare alcuni luoghi comuni sul rapporto tra la giustizia italiana e il fascismo, nel senso che, attraverso i documenti processuali, individua nella magistratura un atteggiamento e una mentalità di tipo conservatore, in linea con la tradizione liberale, piuttosto che una dipendenza dall’ideologia fascista. Segue la storia a puntate del Partito Comunista ternano di Vincenzo Pirro, che questa volta tratta in particolare del difficile dopoguerra a Terni e della lenta ripresa della vita politica. In ben altra atmosfera ci trasporta l’articolo di Agnese Morano su Organi e cantori nella Diocesi di Terni Narni e Amelia. Anche questo fascicolo lascia un ampio spazio alla storia del più ampio territorio dell’Umbria e della Sabina: lo fa con due articoli, uno di Daniele Cellamare su un bronzetto del V secolo ritrovato nella zona di Cascia, l’altro di Vincenzo Di Flavio su una pergamena del XIV secolo, da lui fortuitamente scovata nell’Archivio Capitolare di Rieti, che contiene scarne ma interessanti notizie di papi, prelati, personaggi di rango e di gente comune. Alla fine si trovano due recensioni di Letizia Salvatori al libro di M. Petralla e G. Sapori La chiesa parrocchiale di Arrone, e di Angela Cicioni al libro di W. Mazzilli Le vie e le piazze di Terni. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 25 2004
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Questo numero contiene cinque saggi di argomento diverso che toccano la realtà non solo di Terni ma anche della sua provincia: uno di Vincenzo Pirro sul Governo del Comitato di Liberazione Nazionale, che è la terza parte della storia del Partito comunista a Terni, l’altro di Giorgio Brighi sulla fine della Repubblica Romana e la restaurazione pontificia; il terzo di Lucia Castellucci sui salari e sulle competenze professionali dei lavoratori dell’acciaieria ternana durante il fascismo: il quarto di Cristina Sabina sulla coltivazione della canapa a Collescipoli; l’ultimo di Fabrizio Conocchia sulla festa musicale che si celebrò ad Amelia nel 1745 per l’incoronazione dell’immagine dell’Assunta. Anche le tre recensioni che chiudono il fascicolo, spaziano su aspetti e momenti della provincia ternana. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 22-23 2003
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Questo numero di Memoria Storica, raccoglie una seria di articoli dedicati ai “luoghi della memoria”, ossia ai centri dell’Umbria meridionale e della Sabina particolarmente significativi. La rivista si apre con una breve rassegna dei “luoghi” Cesiani e Lincei in Umbria, scritta da Vincenzo Pirro. Seguono quattro saggi dedicati ad Amelia. Annamaria Diamanti si occupa di Assistenza e Beneficenza a Narni, Cristina Sabina ha voluto testimoniare l’amore per la sua terra, Collescipoli, trattando dell’acquedotto del 1902 e della fontane che adornano la cittadina umbra. Franca Nesta scrive dell’economia calvese tra il XVI e XVIII secolo, come risulta dalla lettura dello Statuto della Terra di Calvi del 1553 e dai catasti conservati nell’archivio di Stato di Roma. Raffaella Vittori ha dedicato alle Donne nell’Umbria meridionale nel tardo medioevo tre brevi saggi. Elvio Ciferri ci presenta un episodio inedito della vita del prete tifernate Luigi Piccardini, mentre Roberto Amati affronta la questione delle origini di S. Gemini. Elio Fortunato tratta delle Pubbliche Scuole a Spoleto dopo l’esperienza della Repubblica Romana del 1798-99, in un articolo centrato sul Breve di Pio VII (20 settembre 1803), che contempla precetti pedagogici e didattici, ordinamento disciplinare, regolamento interno delle scuole spoletine. Raffaella Colapietra, ha scritto tre recensioni ad altrettanti saggi di studiosi locali con il titolo di Uomini e cose della Sabina. Il fascicolo si chiude con alcune recensioni di Roberto Marinelli, Romano Ugolini, Rosa Goracci. |
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Memoria Storica n. 20 2002
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Questo fascicolo è dedicato in gran parte al Novecento, secolo la cui centralità nella rivista, lungi dall’essere casuale, risponde all’esigenza di colmare una lacuna che viene popolata di miti e di idoli. Come è noto, la storia di Terni tra le due guerre e nell’ultimo dopoguerra è ancora da scrivere e in particolare la storia dei due maggiori protagonisti/antagonisti, il fascismo e il comunismo Di particolare interesse si rivelano lo studio di Vincenzo Pirro sui rapporti tra Massoneria e fascismo a Terni e la ricerca Terni giacobina. La Repubblica Romana di Giorgio Brighi. Sicuramente degne di segnalazione le due Memorie, Aurelio De Felice: una vita per l’arte, di Daniela Carlot (con 7 foto di opere del Maestro), e Il dialetto ternano nel Vocabolario di Flavio Frontini di Maria Silvia Rati. Prezioso è anche l’articolo di Aurelia Simonetti sull’Istruzione professionale a Terni. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 18 2001
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In questo numero di Memoria Storica, compare una nuova rubrica dedicata alla storia della scuola grazie al contributo di Elio Fortunato sulla Università Dipartimentale di Spoleto, che si ricollega al discorso di Brighi su Terni giacobina. Un posto centrale in questo numero assume la figura del conte Carlo Graziani, per merito di Moreno Cassetti, che ha ricostruito con passione e senso storico gli avvenimenti e i personaggi che popolano i Diari di un uomo che ha vissuto il suo tempo da protagonista e da osservatore attento a quel piccolo mondo ternano in cui si riflettono gli umori politici e le contraddizioni dello Stato ecclesiastico. Oltre alla storia moderna vi trovano ampio spazio l’antichità e il medioevo. Contributi alla storia antica sono l’articolo di Claudia Andrani su I Taciti a Terni che fa giustizia di alcune credenze sulle origini di Cornelio Tacito, e lo studio di Danilo Pirro sulle Tecniche costruttive romane nell’Umbria meridionale, in cui si possono leggere i segni della romanizzazione del territorio umbro. Contributi alla storia medievale sono l’articolo di Paolo Pellegrini su Gli ebrei a Terni nel 300, e l’articolo di Cristiano Carmi su un processo nel XV secolo, offre uno spaccato sulla giustizia medioevale ma anche uno squarcio sulla psicologia umana. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 17 2001
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Il Centro di Studi Storici di Terni ha voluto celebrare l’anno giubilare, a suo modo, evocando figure e luoghi del sacro senza cedere a tentazioni agiografiche o a soluzioni retoriche. Apre il fascicolo la vicenda umana di Maria Eletta di Gesù, al secolo Caterina Tramazzoli, che la vocazione religiosa spinse dalla sua piccola patria in Austria e in Boemia, ove visse l’esperienza monastica in modo operoso ma anche sofferto, condividendo la complessa e contraddittoria spiritualità della controriforma.. La parte centrale, comprende una serie di saggi legati tra di loro dal comune motivo del francescanesimo in Umbria e in Sabina. I saggi sono corredati da immagini, che forse meglio delle parole rendono l’idea del valore storico-artistico delle chiese e dei conventi Francescani. In chiusura è illustrato un inedito ciclo di Storie dei Bianchi, con cui si arricchisce il panorama di quel vasto e ancora misterioso fenomeno religioso di fine trecento che è stato oggetto di ricerche particolari. |
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AA.VV
Memoria Storica n. 16 2000
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Il primo fascicolo del nuovo secolo è dedicato in gran parte a Terni nell’Ottocento, ma non mancano incursioni in altre realtà territoriali e in altre epoche. Il taglio è generalmente etico-politico, per il rilievo dato ai grandi eventi politici, come la Rivoluzione francese e il Risorgimento italiano, non in forma di cronaca spicciola o di sequenza “evenemenziale”, ma di ricostruzione per linee interne, secondo una logica che unifica ragione storica e ragione morale. In questa prospettiva la cultura figura non come sovrastruttura ideologica o epifenomeno, ma come espressione profonda e autentica della vita di un popolo, senza la quale la storia si ridurrebbe a cieco meccanismo naturale. |