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Edizioni THYRUS La magia della parola scritta
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Mirella Canonica Percorsi reali tra
magici itinerari |
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II Panoramica
sul paesaggio Prima di passare al Calendario con le Manifestazioni sportive, permetteteci di illustrarvi l'ambiente che vi accingerete a visitare, come se fosse lo scenario di un grande palcoscenico. Il nostro territorio è solitamente conosciuto per due località importanti e molto reclamizzate: Qrvieto e la Cascata delle Marmore, basta porre la domanda a un qualsiasi turista, a massimo includono Piediluco. Non ci sono solo i Monti Amerini perà! ma anche i Monti Martani definiti giustamente una Terra di mezzo, come se fossero un'isola che emerge dalla grande campagna umbra. Così definiscono il loro territorio i membri dell'associazione dei Monti Martani dalle cui parole traggo queste poche righe per descrivere il paesaggio. Dalla Valle Tiberina, da quella di Foligno, dalla Conca Ternana i Martani sono al di sopra dei più bei paesaggi d'Italia. Una piccola Atlantide riemersa, ma anche uno splendido e insolito balcone dal quale ammirare il paesaggio. I Martani sono stati abitati da gente che voleva mettersi al sicuro e che li trasform quasi in un'enorme fortezza, le cui cime ne erano le torri d'avvistamento opportunamente fortificate. Accadde già nell'antichità preromana, ma anche subito dopo la caduta dell'impero, quando i Martani trovarono una sorta di unità territoriale con il nome di Terre Arnolfe. Sono una Terra di Mezzo non solo perché al centro dell'Umbria e dell'Italia, ma anche perché hanno conservato il potere di stupire il visitatore nell'offrirgli l'emozione della scoperta e la sensazione della magia che sta nel mezzo tra il mondo reale e quello immaginario. Ricordatevi, quando vi passerete, che sulle loro cime ci sono ancora templi di divinità indimenticate ma anche eremi e luoghi incantevoli come questa piccola cascatella e il suo laghetto (vedi foto l5 a pag. 36). Tornando sul versante opposto, l'incontro del fiume Paglia con il Tevere è anche l'incontro con un parco che delimita la parte di fiume più interessante di tutto il suo percorso; la rigogliosa Gola del Forello che immette il fiume nel Lago di Corbara, fino all Oasi di Alviano, attrezzata dal W.W.F, con la sua avifauna affascinante: cormorani, falchi di palude, aironi cinerini, lontre e castorini. Il parco, oltre 18 km di fiume, comprende una vasta area di territorio molto significativo per testimonianze culturali, ambientali, archeologiche e monumentali. Il territorio del fondovalle è intensamente utilizzato per colture ortive, ma la caratteristica è data dagli oliveti che salgono fino al limite massimo della coltivabilità. La chiostra dei monti, le gole e le forre perpendicolari alla valle sono di grande fascino e accessibilità. Attraverso le vie di transumanza della Valnerina sono scese le popolazioni più antiche che hanno contribuito a caratterizzare certe zone con la loro influenza storica e artistica, apprendendo molto nel contempo dagli antichi Umbri, i veri padroni di casa, ricchissimi di arte e di cultura. In tutta la Provincia abbondano torrenti, fiumi, laghi e bacini artificiali, tanto da farle meritare il nome di Terra delle Acque. Non vanno dimenticate le sorgenti di acque minerali che hanno contribuito a portare notorietà all'Umbria. Tra le emergenze naturali meritano una particolare attenzione i Prati di Stroncone, ben conosciuti e frequentati da coloro che cercano ristoro dal gran caldo estivo; essi costituiscono l'unico esempio di piano carsico nelle immediate vicinanze di Temi. Il fenomeno del carsismo è piuttosto diffuso invece nell'orvietano. A Titignano della Piana vi sono grotte meta degli speleologi più esigenti, altre sono presso Civitella del Lago e presso Parrano, le famose grotte del Diavolo. Troverete tutte le delucidazioni nell'apposito capitolo dedicato alle grotte. Negli ultimi anni hanno visto crescere in modo esponenziale il numero degli appassionati degli sport che su di esse possono essere praticati, tanto da creare un vero e proprio segmento turistico. I monti Martani, i monti della Valnerina e quelli dell'amerino-narnese sono le aree di maggior interesse e sono ormai migliaia i km di sentieri, segnalati e predisposti, per differenti gradi di preparazione, dall'escursionismo al trekking d'alta quota. La montagna è meta privilegiata per chi si dedica alla roccia con oltre 250 percorsi di arrampicata in tutta la regione.
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